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"UN REFERENDUM NON È PREVISTO ASSOLUTAMENTE
NELLO SCHEMA. POTREMO FARE SONDAGGI DI
OPINIONE, RICERCHE DI MERCATO". Giovanni Malagò

"UN REFERENDUM? NON È NECESSARIO. LA
MANIFESTAZIONE DI OGGI È STATO UN BELLISSIMO
SOSTEGNO". Luca Cordero di Montezemolo davanti
a un platea di bambini delle scuole romane
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DAVOS, CRACOVIA, OSLO, MONACO E AMBURGO
HANNO RINUNCIATO ALLE OLIMPIADI A SEGUITO
DI UN REFERENDUM.
A BOSTON È BASTATO IL DIBATTITO IN VISTA
DEL REFERENDUM PER FARE UN PASSO INDIETRO.
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"IN ECONOMIA SI CHIAMA 'MALEDIZIONE
DEL VINCITORE' PERCHÉ LA CITTÀ CHE
VINCE I GIOCHI PEGGIORA
LA SUA SITUAZIONE ECONOMICA"
Wladimir Andreff, Presidente Associazione
Internazionale degli Sports Economists

ABBIAMO BISOGNO DELLE OLIMPIADI?

Sembra tutto già deciso: la candidatura è ufficiale, c’è il sostegno politico e finanziario del governo. Invece siamo ancora in tempo per aprire un dibattito sui costi e sui benefici di un progetto che costerà miliardi di euro delle nostre tasse. A Roma servono interventi efficaci, una buona amministrazione, riforme “olimpioniche”, ma abbiamo bisogno di Olimpiadi?

I GIOCHI VALGONO LA CANDELA?

Analizzando le esperienze passate ed effettuando stime per il futuro, molti economisti hanno messo in guardia i potenziali concorrenti sull’effettiva opportunità di ospitare i giochi olimpici, gettando non pochi dubbi sulla reale possibilità di ottenere qualche beneficio dall’organizzazione di questi eventi.

L’ESPLOSIONE DEI COSTI RISPETTO AL BUDGET

Nelle olimpiadi i costi aumentano in media del 179% rispetto ai budget iniziali, mentre i costi supplementari che si riscontrano in altri tipi di megaprogetti variano dal 20% al 45%.

Olimpiadi
179%
Infrastrutture viarie
45%
Infrastrutture Information Technology
27%

L’INEVITABILE AUMENTO DELLE TASSE

Per ripianare i deficit derivanti dai giochi olimpici occorrono quasi sempre rilevanti incrementi dell’imposizione fiscale.

  • Grenoble: tassa speciale per 24 anni
  • Montreal: tasse speciali per 30 anni
  • Barcellona: 1,7 miliardi di tasse in più
  • Albertville: aumento del 4% tassa sulla casa

LA MALEDIZIONE DEL VINCITORE

Attendendosi grandi ritorni economici, le città candidate investono enormi somme per i giochi, salvo poi accorgersi che i reali benefici associati a quegli investimenti sono molto inferiori a quelli attesi: e alla fine scoprono che sarebbe stato più conveniente non organizzarli.

COM’E’ ANDATA A LONDRA 2012

I giochi di Londra 2012 sono costati ufficialmente 8,77 miliardi di sterline, mentre il budget iniziale presentato al momento della candidatura era di 2,4 miliardi.

  • Previsti
  • Effettivi

ROMA CI PROVA, MA CON QUALE ANALISI?

Ad oggi non c’è ancora traccia degli studi di fattibilità e trasparenza annunciati l’anno scorso da Giovanni Malagò, presidente del CONI. Stiamo portando avanti la nostra candidatura ai giochi del 2024 sulla base della sola “fiducia”? O semplicemente di un “sogno” privo di qualsiasi analisi economica?

OLIMPIADI E REFERENDUM

Poiché le Olimpiadi rischiano di essere un vezzo da pagare caro e per lungo tempo, negli anni sono nati numerosi comitati locali per subordinare la decisione di organizzare i giochi a referendum popolari.

  • Amburgo: ritirata la candidatura per il 2024 dopo la vittoria del no al referendum
  • Boston: ritirata la candidatura per il 2024 in seguito alle pressioni del movimento “No Boston Olympics”
  • Saint Moritz, Monaco e Cracovia: ritirata la candidatura per il 2022 dopo la vittoria del no al referendum
  • Oslo: ritirata la candidatura per il 2022 nonostante la vittoria del sì al referendum

CHI RESTA IN GIOCO?

Molte città, dopo avere presentato la candidatura, l’hanno successivamente ritirata. In Italia l’allora Presidente del Consiglio Mario Monti ritirò la candidatura per le Olimpiadi del 2020 per l’incertezza delle stime economiche. Boston si è fatta indietro per i giochi del 2024, mentre Stoccolma e Leopoli hanno ritirato la candidatura per le Olimpiadi Invernali del 2022: in lizza per quei giochi non rimasero che Pechino (poi vincitrice) e Almaty (Kazakhstan), città appartenenti a regimi autoritari, in cui il dissenso pubblico non aveva avuto modo di ostacolare la candidatura.

SI DECIDE DOPO LE ELEZIONI

I documenti definitivi e la lettera di garanzia del Governo verranno presentati a gennaio del 2017; l’assegnazione dei Giochi avverrà a settembre del 2017. Le Olimpiadi, tuttavia, condizioneranno pesantemente il dibattito sulle scelte strategiche dei candidati per le elezioni amministrative a giugno 2016.

  • gennaio 2016: deposito documenti
  • giugno 2016: elezioni amministrative
  • gennaio 2017: presentazione documenti definitivi e lettera di garanzia
  • marzo 2017: visita alle città
  • settembre 2017: assegnazione dei Giochi

I GUADAGNI DEL C.I.O.

Mentre negli anni le Olimpiadi mandavano in rosso i conti delle amministrazioni locali, le casse del Comitato Internazionale Olimpico continuavano a riempirsi: nel 2004, in seguito ai giochi organizzati ad Atene (ritenuti da molti una delle cause del declino del paese), i contribuenti greci si preparavano a pagare nuove tasse fino al 2030, e nel frattempo il CIO guadagnava dalle Olimpiadi 985 milioni di dollari.

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AL POSTO DELLE OLIMPIADI

La città ospite dei giochi firma un contratto col Comitato Internazionale Olimpico nel quale si impegna a coprire ogni costo supplementare che deriverà dall’organizzazione dell’Olimpiade. A Londra, nel 2012, i costi supplementari rispetto al budget inizialmente previsto sono stati 9 miliardi di euro. Cosa si potrebbe fare a Roma solo con le risorse non investite ma risparmiate evitando un deficit pari a quella di Londra?

CHI SIAMO

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